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Dopo due volte in Brasile... ecco l'Argentina!
  

(21maggio- 05 giugno 2008)

 

13 volte l’Italia. Due terzi della sua popolazione, di cui 14,5milioni nella sola capitale. 13milioni gli Italiani ed i loro discendenti. Ci mancava conoscere questa realtà dei nostri Emigranti d’America ed allora, in occasione del 50° di fondazione del Coro, ci siamo regalati un viaggio, con la rinnovata volontà di rinsaldare quel muto contratto d’onore e d’amore che il CORO ANA ha con i nostri Connazionali nel Mondo.

Ci siamo organizzati e siamo andati a trovarli in casa loro, per portar loro un po’ d’Italia e rivivere assieme quei ricordi, quelle nostalgie, quelle voglie di Casa che da soli hanno motivato una così dura e costosa tournèe. Così, tutte le sere, è stata festa.

A Buenos Aires, a Rosario, a Cordoba, a Carlos Paz, a Mendoza, a San Carlo de Bariloche, con i Trevisani Nel Modo, o con i Bellunesi Nel Modo, o con i Fogolar Fiulan, o con l’ENFASCE, …sta di fatto che ovunque e tutti i giorni abbiamo avuto concerti: dalla cattedrale gremita in ogni spazio, al santuario, ai vari circoli o nelle sedi degli italiani …ma anche  nella casa di uno qualunque dei nostri Compaesani, dove, come sempre, la festa è più festa quando si vivono quei momenti, quando si assumono quelle emozioni che annebbiano la vista non solo di chi, il più delle volte, non è più rientrato e ricorda la casa e gli amici, come li ha lasciati allora, incapace di coniugare l’evolversi della vita alla velocità d’oggi, …ma anche la nostra. In tutti lo stesso orgoglio di sentirsi Italiani, …la felicità di un momento, quasi come essere a Casa, quella vera, quella dalla quale ormai pochi provengono.

Si perché qui oggi la maggior parte degl’italiani è di seconda se non di terza generazione, e, fra questi, la quasi totalità conosce l’Italia o per i ricordi dei loro padri, o… per RAI SAT. ….e questo è un altro problema.   Grande! Uno di quei problemi contro i quali noi, CORO ANA, nulla possiamo se non guardare e …cantare. Cantare le canzoni della nostra terra, della nostra casa, dei nostri Vecchi per ricordare a tutti quali siano le nostre radici, i nostri Valori. Cantare perché non si dimentichino mai. Ma allora se così è: quali sono le differenze tra l’Italia e L’Argentina?

Per il resto: scenari da favola, in una natura spesso incontaminata, con quadri di vita d’oltre cinquant’anni fa, in una Nazione dalle grandi risorse che stentano a concretizzarsi.   Posti d’incanto per distanze impossibili. Ecco come 5500 chilometri in pulman, assumono un senso diverso!

Il resto è storia; la stessa che ogni Corista vi può riferire, con le proprie impressioni, i propri punti di vista, gli aneddoti che in ogn’uno rimarranno per molto, come gli occhi dei nuovi amici che difficilmente si scorderanno. … e su tutto chilogrammi di “asado criolo” e torrenti di “malbech” a sancire un impegno rispettato.

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